L’ Arancio Amaro

L’arancio amaro (Citrus aurantium) è conosciuto con i suoi nomi comuni: arancio selvatico e chinotto. Appartiene alla famiglia rutacee. E’ un albero con folta chioma che può raggiungere i 6 metri di altezza. Ha il fusto eretto munito di piccole spine.

Aranci amaro pianta Arancio Amaro

Le foglie sono di colore verde intenso ovali e coriacee. I fiori bianchi e profumatissimi, solitari o riuniti in piccole cime. I frutti più piccoli rispetto all’arancio comune hanno spicchi amarognoli. La pianta è diffusa nell’ Italia meridionale dove è intensamente coltivata, soprattutto in Sicilia. Richiede tanto sole e una buona irrigazione. Il frutto è utilizzato soprattutto per la buccia. Meno usate sono le foglie, i fiori e la corteccia.

Raccolta

Le foglie e i fiori si raccolgono prima dell’apertura di quest’ultimi. Il frutto viene raccolto maturo o verde a seconda dell’impiego.

Conservazione

L’olio essenziale si ottiene per distillazione dei fiori freschi dell’arancio dolce e amaro. Lo si conserva in boccette ermetiche. Le scorze una volta essiccate possono essere tenute anche dentro sacchetti di carta.

Proprietà

La scorza del frutto maturo viene utilizzata come aromatizzante e amaro-tonico in infuso ed in numerose tisane in quanto stimola la secrezione cloro-peptica sia per il sapore percepito dalle papille gustative della lingua, che per il contatto degli oli essenziali sulla mucosa gastrica. L’olio essenziale, invece, presenta proprietà antinfiammatorie e disinfettanti. Le proprietà curative dell’arancio amaro sono note da secoli alla medicina cinese (in cui tale pianta è detta Zhi Shi), che utilizza il frutto immaturo ed essiccato per stimolare la circolazione sanguigna, in caso di indigestione, nei fenomeni congestizi dell’apparato respiratorio e per migliorare la funzionalità epatica e gastrointestinale. Spesso, il citrus è utilizzato in integratori alimentari consigliati per attenuare l’inestetismo cutaneo della cellulite in associazione con vitamina A, vitamina E, vitamina C, iodio, e con gli estratti vegetali di Centella Asiatica, Betulla, Cola, Ananas e Mirtillo. C’è però da precisare che l’uso di integratori alimentari a base di Citrus aurantium e da sconsigliare o, quantomeno, da valutare attentamente in soggetti a rischio cardiovascolare: obesi, diabetici, cardiopatici, ipertesi, ipertiroidei, neurodistonici, pazienti psichiatrici, oltre evidentemente, nei bambini al di sotto dei 12 anni e nelle donne in stato di gravidanza o durante l’allattamento.

Un infuso depurativo

La scorza del frutto maturo, viene utilizzata anche come depurativo facendo un infuso: far bollire una tazza d’acqua e gettarvi un cucchiaio da caffè pieno di scorze di arancio amaro; lasciare bollire per 5 minuti e quindi in infusione per altri 10; filtrare e bere dopo i pasti. Per i dolori di stomaco è utile la tintura: fate macerare per 15 giorni 20 grammi di arancio amaro in 100 millilitri di alcol a 70 gradi. Prendetene 20 gocce su una zolletta di zucchero o in acqua, all’occorrenza. Per gli stessi mali, sciogliere 15 grammi di tintura di arancio amaro in una miscela di 100 ml di alcool a 95 gradi, 50 grammi di zucchero e 25 grammi d’acqua. Si raccomanda un bicchierino di questo elisir dopo i pasti.

———————————————————————————————————————————————————-

P.S: Si consiglia di consultare sempre il medico curante se s’intendono applicare sulla propria persona i consigli sopra riportati

L’ Arancio Amaroultima modifica: 2019-07-17T18:38:45+02:00da salute-b
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento