Acetosella

L’ Acetosella, anche conosciuta come: agretta, erba del cucù, melagra, panavella, zanzarella, appartiene alla famiglia dell’Ossalidacee. E’ una piantina perenne, d’aspetto simile al trifoglio. Ha lunghi gambi sottili che spuntano di circa quindici cm dalla base del cespo. Le foglie sono costituite da tre foglioline cuoriformi riunite in un trifoglio. I fiori hanno cinque petali bianchi e lilla o rosati, con venature azzurre.

Oxalis acetosella

I frutti sono capsule allungate provviste di un diffusore per i semi. L’acetosella è una pianta comune che predilige le zone ombreggiate. Gradisce un terreno fertile, morbido e ricco di humus. Spesso nasce e cresce spontaneamente. Si trova nelle zone fredde e temperato-fredde dell’Europa, dell’Asia e del Nord America. In Italia è frequente in tutta la penisola, eccetto le zone litoranee e nelle isole. La parte che viene utilizzata per “curare” alcuni disturbi del nostro corpo, sono le foglie fresche che vengono raccolte nel periodo primaverile. Le foglie fresche conservano tutte le qualità benefiche, ma, se necessario, possono essere essiccate anche se così perdono buona parte delle virtù medicinali della pianta. L’acetosella ha proprietà depurative e decongestionanti per il fegato. Le sue foglie sono diuretiche, astringenti, rinfrescanti, febbrifughe.

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Tutta la pianta contiene acido ascorbico, biossalato di potassio, vitamina C e mucillagine. Usata esternamente serve a preparare rimedi per pelli arrossate e infiammate, dato il suo potere antinfiammatorio e decongestionante. Le foglie si mangiano sia crude, in insalata, sia cotte, ma per la loro ricchezza in acido ossalico, oltre che in vitamine, è bene non abusarne. Coloro che soffrono di disturbi ai reni, allo stomaco o ai polmoni dovrebbero evitarne del tutto il consumo. Le foglie crude calmano la sete in caso di mancanza d’acqua e disinfettano le piccole ulcere del cavo orale.

Acetosellaultima modifica: 2019-07-17T18:49:07+02:00da salute-b
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